RUI A000012675

dal 1981

una Realtà Assicurativa nel mondo delle Libere Professioni

PRIMA DI STIPULARE LA POLIZZA R.C. PROFESSIONALE

b) Definizioni Assicurative

IL GERGO ASSICURATIVO UTILIZZATO NEI CONTRATTI DI ASSICURAZIONE DELLA
RESPONSABILITÀ CIVILE PROFESSIONALE.

  • Qual è il significato del termine “contraente”?

    Il contraente di una polizza assicurativa è il soggetto che stipula il contratto nell’interesse proprio o di terzi.

  • Qual è il significato del termine “assicurato”?

    L’assicurato della polizza è la persona fisica o giuridica la cui responsabilità e protetta dall’assicurazione.

  • Il “contraente” di una polizza assicurativa coincide con l’“assicurato” ?

    Non necessariamente. Dipende se c’è o meno coincidenza tra il soggetto che stipula la polizza ed il soggetto nel cui interesse la polizza è stipulata.

  • Che cos’è una “polizza collettiva”?

    Per polizza collettiva si intende il contratto di assicurazione stipulato da un contraente nell’interesse di più assicurati. In genere, gli assicurati sono i dipendenti di un’azienda (in tal caso il contraente è il datore di lavoro) oppure gli appartenenti ad una medesima categoria professionale.

  • Che cosa si intende per “premio” assicurativo?

    Il premio è la somma dovuta dal contraente alla impresa assicuratrice. Pertanto, esso costituisce il costo della copertura assicurativa. Solitamente la periodicità del pagamento del premio è annuale. L’impresa Assicuratrice potrebbe anche prevedere, con o senza maggiorazione, una frazionamento del premio.

  • Che cosa si intende per “massimale”?

    Il massimale rappresenta la massima esposizione dell’impresa assicuratrice. Conseguentemente, la somma indicata in polizza quale massimale rappresenta il limite massimo di indennizzo contrattualmente stabilito. Il massimale può essere rapportato all’anno assicurativo oppure al singolo sinistro o, ancora, può essere pattuito per anno e per sinistro.

    Esempio 1

    Massimale euro 500.000

    Danno euro 200.000

    Indennizzo euro 200.000

    Esempio 2

    Massimale euro 500.000

    Danno euro 700.000

    Indennizzo euro 500.000 (l’Impresa assicuratrice corrisponde l’importo di euro 500.000 pari al massimale assicurato. L’assicurato dovrà provvedere con il proprio patrimonio al risarcimento degli ulteriori euro 200.000, importo quest’ultimo pari alla differenza tra l’ammontare del danno ed il massimale assicurato).

     

  • Che cosa si intende per “indennizzo”?

    L’indennizzo è la somma dovuta dalla impresa assicuratrice in caso di sinistro.

  • Che cosa si intende per “franchigia”?

    La franchigia è l’importo prestabilito che in caso di sinistro rimane in carico dell’assicurato e per il quale l’assicuratore non riconosce l’indennizzo.

    Esempio 1

    Danno euro 1.000

    Franchigia euro 270

    Indennizzo euro 730 (danno euro 1.000 – franchigia euro 270)

    Esempio 2

    Danno euro 200

    Franchigia euro 270

    Indennizzo 0 (non dovuto perché il danno è inferiore alla franchigia)

  • Che cosa si intende per “scoperto”?

    Lo scoperto è la percentuale di somma liquidabile secondo i termini di polizza che rimane a carico dell’assicurato.

    Esempio 1

    Danno euro 10.000

    Scoperto 10% con il minimo di euro 500

    Indennizzo euro 9.000 (danno euro 10.000 – scoperto 10%)

    Esempio 2

    Danno euro 1.000

    Scoperto 10% con il minimo di euro 500

    Indennizzo euro 500 (danno euro 1.000 – scoperto di euro 500, in quanto lo scoperto del 10% del danno è inferiore al minimo indennizzabile)

  • Che cosa si intende per “intermediario”?

    L’intermediario è la persona fisica o giuridica, iscritta al Registro Unico degli Intermediari Assicurativi e Riassicurativi (R.U.I.) di cui all’art. 109 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209.

  • Che cosa si intende per “danni”?

    Nella responsabilità civile professionale il danno è rappresentato dalla morte o dalle lesioni personali, distruzione o deterioramento di beni fisicamente determinati.

  • Che cosa si intende per “perdite patrimoniali”?

    La perdita patrimoniale è rappresentata dal pregiudizio economico causato a terzi, pregiudizio che non sia l’effetto o la conseguenza diretta o indiretta di danni.

  • Chi assume la qualità di “terzo danneggiato”?

    Nelle assicurazioni della responsabilità civile, il terzo danneggiato è la vittima del fatto illecito il cui risarcimento, nei limiti del massimale, viene garantito dall’assicuratore.

  • Che cosa si intende per “rischi esclusi”?

    I rischi esclusi dalla copertura assicurativa sono quelli per i quali non è operante la garanzia prestata dall’assicuratore. I rischi esclusi sono dettagliatamente elencati in apposite clausole del contratto di assicurazione. Le esclusioni possono dipendere da circostanze diverse riguardanti: la causa dell’evento dannoso, il tipo di danno che ne è derivato, il tempo ed il luogo in cui il sinistro si è verificato, ecc…

  • Che cos’è il “sinistro”?

    Il sinistro è costituito dal verificarsi dell’effetto dannoso per cui è prestata l’assicurazione.

  • Che cosa si intende per “aggravamento del rischio”?

    Si ha aggravamento del rischio assicurativo nel caso in cui, per sopravvenute modifiche della situazione originariamente considerata, aumenti in modo permanente la probabilità che si verifichi l’evento per il quale è stata prestata la copertura assicurativa in misura tale per cui, se la Società fosse stata a conoscenza di tale stato di cose al momento della stipulazione del contratto, non avrebbe prestato la garanzia o l’avrebbe stipulata a condizioni diverse.

  • Che cosa si intende per “diminuzione del rischio”?

    Si ha diminuzione del rischio assicurativo nel caso in cui, per sopravvenute modifiche della situazione originariamente considerata, diminuisce la probabilità che si verifichi l’evento per il quale è stata prestata la copertura assicurativa.

  • Che cosa si intende per “recesso”?

    Il recesso è lo scioglimento unilaterale del vincolo contrattuale e quindi del rapporto assicurativo.

  • Che cos’è la “nota informativa”?

    Il regolamento ISVAP n. 35 del 26 maggio 2010 ha previsto l’obbligo di consegna al contraente, prima della stipula del contratto di assicurazione, di un documento denominato nota informativa con uno schema predeterminato. Il contenuto della nota informativa si suddivide in due parti:

    a) informazioni relative alla impresa di assicurazione e quindi informazioni generali (forma societaria, sede legale, recapiti, autorizzazione all’esercizio dell’assicurazione) ed informazioni sulla situazione patrimoniale dell’Impresa (patrimonio netto, capitale sociale, riserve patrimoniali, indice di solvibilità riferito alla gestione danni);

    b) informazioni relative al contratto assicurativo (garanzie ed opzioni, durata del contratto, modalità di versamento dei premi, regime fiscale, legislazione applicabile, reclami in merito al contratto, ecc…).

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