RUI A000012675

dal 1981

una Realtà Assicurativa nel mondo delle Libere Professioni

PRIMA DI STIPULARE LA POLIZZA R.C. PROFESSIONALE

a) Informazioni Precontrattuali e contrattuali

VICENDE MODIFICATIVE ED ESTINTIVE DEL RISCHIO ASSICURATO CHE POSSONO INTERVENIRE DURANTE IL PERIODO DI VIGENZA DELLA POLIZZA. LORO INCIDENZA SUL RAPPORTO ASSICURATIVO.

  • Quali sono le informazioni precontrattuali e contrattuali che l’assicurato è tenuto a fornire all’assicuratore?

    L’assicurato deve dichiarare ogni elemento, a sua conoscenza, utile ad una veritiera rappresentazione del rischio che l’assicuratore va ad assumersi.

    In concreto, pertanto, laddove l’anestesista sia a conoscenza di essere incorso, potenzialmente, in un errore professionale, ha comunque l’obbligo giuridico di informare la Compagnia di Assicurazione.

  • In quale forma solitamente vengono richieste le informazioni precontrattuali e contrattuali da parte dell’assicuratore?

    Solitamente le Compagnie di assicurazione sottopongono agli assicurandi un questionario nell’ambito del quale viene richiesto specificatamente all’assicurato se sia a conoscenza di essere incorso in responsabilità professionali, se sia stato destinatario di una richiesta risarcitoria o lettera di contestazione, etc.. In caso di risposta positiva dell’assicurato ad uno di questi quesiti, la Compagnia può richiedere ulteriori specifiche informazioni relative ad una o più specifiche circostanze.

  • Laddove l’assicurato sia a conoscenza di essere già incorso in un potenziale errore professionale, cosa deve fare?

    L’Assicurato ha l’obbligo giuridico di informare correttamente la Compagnia e quindi di dichiarare ogni circostanza a lui nota ed, eventualmente, ove richiesto, fornire anche documentazione medica o giuridica (o di altra natura, a seconda del caso specifico) di supporto.

  • Che cosa accade laddove l’assicurato, pur a conoscenza di una sua condotta potenzialmente fonte di responsabilità risarcitoria verso terzi, ometta di dichiarare tale circostanza all’assicuratore ovvero renda una dichiarazione inveritiera?

    Il rischio è la perdita totale o parziale del diritto all’indennizzo (totale o parziale a seconda dell’elemento soggettivo di dolo oppure di colpa grave ravvisabile in capo all’assicurato) nonché la stessa cessazione del contratto assicurativo.

  • L’assicuratore al quale venga comunicata, in sede di informazioni precontrattuali, ad esempio, una richiesta risarcitoria ricevuta dall’assicurando, è tenuto ugualmente a stipulare la polizza?

    No. L’assicuratore, valutate le informazioni precontrattuali rese dall’assicurando, può decidere se:

    a) contrarre ugualmente la polizza, alla medesime condizioni normative e tariffarie standard;

    b) non contrarre la polizza;

    c) contrarre la polizza o modificando alcune clausole o, ad esempio, escludendo il fatto potenzialmente originatore di un sinistro, dalla copertura assicurativa rilasciata, o ancora, aumentando il premio (in rapporto all’aumentare del rischio che si assume).

  • Durante il corso del rapporto assicurativo, è possibile modificare le condizioni di polizza?

    Nulla vieta di apportare modifiche al contratto assicurativo originario, laddove l’assicurato ne faccia richiesta e la Compagnia acconsenta.

  • In quale forma devono essere apportate le suddette modifiche?

    Solo le modifiche che vengano effettuate in forma scritta possono essere ritenute valide. Solitamente, la Compagnia di assicurazione provvede a redigere una specifica appendice di polizza nella quale sono contenute le clausole modificative.

  • Che cos’è l’aggravamento del rischio?

    Trattasi della modifica peggiorativa delle condizioni iniziali del rischio, con aumento delle probabilità di danno su cui si basa il calcolo del premio.

  • Che cosa deve fare l’assicurato allorquando si venga a trovare in una situazione di aggravamento del rischio?

    L’assicurato ha l’obbligo di dare immediato avviso, in forma scritta, all’assicuratore di quei mutamenti che integrano aggravamento del rischio nei termini di cui sopra.

  • Cosa può fare l’assicuratore a fronte di tale comunicazione dell’assicurato?

    L’Assicuratore può recedere dal contratto, dandone comunicazione per iscritto all’assicurato entro un mese dal giorno in cui ha ricevuto l’avviso o ha avuto in altro modo conoscenza dell’aggravamento del rischio.

  • Che cos’è la diminuzione del rischio?

    La diminuzione del rischio si verifica quando, nel corso del rapporto assicurativo, si verificano mutamenti che producono un minor rischio in capo all’assicuratore, tale che se gli stessi fossero stati conosciuti al momento della conclusione del contratto, avrebbero portato alla applicazione di un premio minore.

  • Che cosa deve fare l’assicurato allorquando si venga a trovare in una situazione di diminuzione del rischio?

    Nell’interesse dell’assicurato (per le ragioni meglio comprensibili all’esito della lettura del quesito che segue), egli deve farne immediata comunicazione all’assicuratore.

  • Cosa può fare l’assicuratore a fronte di tale comunicazione dell’assicurato?

    L’assicuratore, a partire dalla scadenza del premio o della rata di premio successiva alla comunicazione suddetta, può esigere solo il minor premio. Alternativamente, può recedere dal contratto, entro due mesi dalla ricezione della comunicazione.

  • Quali sono gli eventi che possono verificarsi durante la vigenza del contratto assicurativo e che portano alla cessazione anticipata del rapporto assicurativo?

    A titolo esemplificativo e non esaustivo, nei contratti assicurativi di responsabilità civile professionale, la cessazione del rapporto assicurativo viene prevista:

    a) in caso di decesso dell’assicurato;

    b) in caso di cessazione da parte dell’assicurato dell’esercizio della professione, con conseguente cancellazione dell’Albo professionale;

    c) in caso di radiazione o sospensione, per qualsiasi motivo, dall’Albo professionale.

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