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PRIMA DI STIPULARE LA POLIZZA R.C. PROFESSIONALE

c) Polizza - Durata/Rinnovo/Recesso

LA DURATA DEL CONTRATTO ASSICURATIVO DI RESPONSABILITÀ CIVILE PROFESSIONALE.

  • Quale è il periodo di durata del contratto assicurativo?

    La polizza ha effetto dalle ore 24:00 del giorno della conclusione del contratto fino alle ore 24:00 dell’ultimo giorno della durata stabilita nel contratto stesso. Tali elementi emergono inequivocabilmente dal frontespizio di polizza.

  • I contratti assicurativi hanno una durata predeterminata dal legislatore?

    No. L’assicuratore può proporre, relativamente alla loro durata, diverse tipologie di contratto. A seguito di modifiche normative, l’attuale testo dell’art. 1899 del codice civile, lascia la possibilità di stipula di contratti pluriennali a fronte di vantaggi per l’assicurato. Ed invero, l’assicuratore può proporre tanto una copertura assicurativa di durata annuale quanto una copertura assicurativa di durata poliennale. In quest’ultimo caso dovrà, tuttavia, applicare una riduzione del premio rispetto a quello previsto per la stessa copertura dal contratto annuale.

  • In presenza di un contratto assicurativo di durata pluriennale, se il contratto supera i cinque anni, l’assicurato, trascorso il quinquennio, ha comunque facoltà di recedere dal contratto?

    Si, purché renda un preavviso se e nel termine di polizza.

  • Il contratto può essere tacitamente prorogato?

    Si. Occorre comunque verificare il contenuto della polizza.

  • Quali sono i vantaggi di una polizza poliennale?

    1)  non espone l’assicurato, ogni anno, alla ricerca del prodotto assicurativo,

    2) non espone l’assicurato al rischio di rimanere privo di valida tutela assicurativa o, quantomeno, non lo espone al rischio di avere “buchi” nel periodo di copertura;

    3) consente all’assicurato di mantenere inalterate le condizioni tariffarie e normative pattuite, senza dovere, ogni anno, ridiscutere tariffe (con il rischio di aumenti) e clausole contrattuali (con il rischio di non avere più talune garanzie);

    4) esonera l’assicurato dal rispetto degli oneri correlati alla disdetta del contratto;

    5) limita se non esclude il rischio di eccezioni di inoperatività assicurativa basate sulle clausole che regolano l’efficacia nel tempo della copertura assicurativa.

  • Il contratto può essere tacitamente disdettato?

    No. A differenza della proroga che può essere tacita, la disdetta deve essere espressa. Si può invece avere la naturale cessazione del contratto assicurativo senza oneri di disdetta a carico delle parti laddove, sulla base delle condizioni generali di polizza, sia espressamente previsto che, ad esempio, alla scadenza del contratto assicurativo, lo stesso si risolva automaticamente.

  • Quale è la forma della disdetta del contratto assicurativo?

    Occorre verificare le condizioni generali di polizza. Solitamente, viene prevista la forma della raccomandata con ricevuta di ritorno.

  • Qual è il contenuto della lettera di disdetta?

    Il contenuto non è predeterminato. Deve essere espressa in maniera chiara la volontà dell’assicurato di non rinnovare il contratto assicurativo. È quindi consigliabile specificare sempre i dati identificativi della polizza, la volontà di disdettare con riferimento alla scadenza indicata in contratto ed, ovviamente, il contraente della polizza.

  • A chi va inoltrata la disdetta del contratto assicurativo?

    Anche in questo caso occorre verificare il disposto delle condizioni generali di polizza. Solitamente la disdetta può essere inoltrata non solo alla Compagnia di Assicurazione ma altresì all’Intermediario autorizzato alla sottoscrizione del contratto assicurativo.

  • Laddove l’assicurato non paghi il premio assicurativo, quale è la sorte del suo contratto assicurativo, con specifico riferimento alla sua durata?

    Dobbiamo distinguere due diverse ipotesi:

    a) l’assicurato non paga il premio o la prima rata di premio stabilita nel contratto assicurativo. In questo caso, l’assicurazione resta sospesa fino alle ore ventiquattro del giorno in cui il contraente paga quanto è da lui dovuto;

    b) l’assicurato, alle scadenze convenute, non paga i premi successivi. In questo caso, l’assicurazione resta sospesa dalle ore ventiquattro del quindicesimo giorno (o 30º se derogato) dopo quello di scadenza.

     

    Tanto nella prima ipotesi quanto nella seconda ipotesi, il contratto assicurativo è risolto di diritto se l’assicuratore, nel termine di sei mesi dal giorno in cui il premio o la rata di premio sono scaduti, non agisce per la riscossione del premio.

    L’assicuratore in tali casi ha diritto di ricevere solo il pagamento del premio relativo al periodo di assicurazione in corso ed al rimborso delle spese.

  • La denuncia di un sinistro da parte dell’assicurato ha effetti sulla durata del contratto assicurativo?

    Occorre sempre verificare il disposto delle condizioni generali di polizza che, il più delle volte, prevedono che dopo ogni sinistro ed entro un termine predeterminato, ciascuna delle parti (assicuratore e assicurato) possa recedere dal contratto assicurativo dandone comunicazione all’altra parte. I termini sono specificati nelle condizioni generali di contratto laddove viene anche disciplinata la restituzione del premio relativo al periodo assicurativo non goduto.

  • La denuncia di un sinistro da parte dell’assicurato ha effetti sulla durata del contratto assicurativo?2

    Il recesso anticipato dell’assicuratore può ipotizzarsi:

    a) in caso di dichiarazioni inesatte o reticenze dell’assicurato in fase precontrattuale e/o contrattuale;

    b) in caso di diminuzione o aggravamento del rischio assicurato nel corso di durata della polizza;

    c) per le vicende correlate al mancato pagamento dei premi, nei termini surriferiti.

     

    Il recesso anticipato dell’assicurato può ipotizzarsi:

    a) in caso di decesso dell’assicurato;

    b) in caso di cessazione da parte dell’assicurato dell’esercizio della professione per pensionamento o cancellazione dall’albo professionale;

    c) in caso di radiazione o sospensione per qualsiasi motivo dall’albo professionale.

     

    In ogni caso, la surriferita elencazione va verificata anche con specifico riferimento alle condizioni generali di polizza, tenuto conto di alcuni principi generali:

     

    1)  l’inadempimento incide sulle sorti del contratto assicurativo;

    2) le modifiche del rischio assicurato incidono sulle sorti del contratto assicurativo;

    3) la cessazione del rischio assicurato determina la cessazione del contratto assicurativo. In tale specifica ipotesi, l’assicuratore ha diritto al pagamento dei premi finché la cessazione del rischio non gli venga comunicata o non venga altrimenti a conoscenza di detta situazione. I premi relativi al periodo di assicurazione in corso al momento della comunicazione o della conoscenza sono dovuti per intero.

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