dal 1981

Assicurazioni Professionali

P.I.P.

Cos’è il Piano Individuale Pensionistico?

È una forma pensionistica individuale realizzata attraverso la sottoscrizione di contratti di assicurazione sulla vita con finalità previdenziale (art. 13 DL 5 dicembre 2005, n. 252). Uno strumento, quindi, che consente di accumulare un capitale sufficiente ad erogare una rendita vitalizia al raggiungimento dell'età pensionabile e che si aggiunge alle prestazioni del sistema pensionistico obbligatorio (Inps, Inpdap, ecc.).

Quando si acquisisce il diritto alla prestazione?

Il diritto alla prestazione pensionistica si acquisisce al momento della maturazione dei requisiti di accesso alla pensione pubblica stabiliti nel regime obbligatorio di appartenenza, con un minimo di cinque anni di partecipazione alla forma pensionistica.

Cosa offre alla scadenza?

A scadenza il Pip offre la possibilità di optare per una delle seguenti tipologie di rendita:

  • rendita vitalizia, erogata al beneficiario vita natural durante;
  • rendita vitalizia reversibile, erogata al beneficiario o, in caso di decesso, al soggetto da lui indicato;
  • rendita certa e successivamente vitalizia, assicura in ogni caso il pagamento al beneficiario, o al soggetto designato, per un determinato numero di anni (cinque o dieci) indipendentemente dall’esistenza in vita dello stesso.

Trascorso il periodo indicato (cinque o dieci anni) la rendita continua ad essere erogata solo se è soddisfatta la condizione di esistenza in vita del beneficiario medesimo.

Sempre a scadenza il beneficiario ha la facoltà di riscuotere, sotto forma di capitale, una percentuale massima pari al 50% del capitale maturato. È possibile richiedere a scadenza la prestazione interamente sotto forma di capitale nel caso in cui l’importo della rendita, derivante dalla conversione del 70% del montante finale, risulti essere inferiore al 50% dell’assegno sociale.

Si possono chiedere anticipazioni?

Si possono chiedere anticipazioni nel caso in cui si debbano ad esempio sostenere spese sanitarie o acquistare/ristrutturare l’abitazione principale o quella di propri figli. I requisiti richiesti sono differenti in relazione alle motivazioni che stanno alla base della richiesta. Così mentre nel primo caso si può richiedere da subito una anticipazione pari al 75% del montante maturato, nel secondo caso l’anticipazione (sempre pari al 75%) può essere chiesta solo dopo 8 anni di partecipazione al fondo. Le anticipazioni possono essere chieste più volte e reintegrate in qualsiasi momento.

Si può richiedere il riscatto anticipato?

Si può chiedere il riscatto anticipato pari al 100% del montante maturato nei casi di: inoccupazione per un periodo superiore ai 48 mesi, invalidità permanente, decesso dell’aderente, perdita dei requisiti di partecipazione alla forma di previdenza complementare. Nel caso di inoccupazione per un periodo non inferiore a 12 mesi e non superiore ai 48 mesi l’importo riscattabile è pari al 50% del montante maturato.

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